Taglio piante, siepi, pulizia fossi e canali di scolo ed irrigui che rappresentano pericolo per la pubblica incolumità
09/10/2018
Si informa che è stata emessa l’ordinanza n. 32 del 09/10/2018, avente ad oggetto: TAGLIO PIANTE, SIEPI, PULIZIA FOSSI E CANALI DI SCOLO ED IRRIGUI CHE RAPPRESENTANO PERICOLO PER LA PUBBLICA INCOLUMITA’.
 
Pertanto, è fatto obbligo a tutti i soggetti responsabili della conduzione di terreni, boschi, aree prospicenti il sedime viario delle strade pubbliche o assoggettate all’uso pubblico, nonché conduttori di canali irrigui in prossimità di infrastrutture stradali, di:
- regolarizzare mediante taglio accurato, rami, fronde, siepi vive, sterpaglie, erbacce che si protendono sulle strade medesime, anche solo sul ciglio stradale e cunette, in modo che non sia ristretto il sedime stradale o comunque non risulti danneggiato o ingombrato il passaggio e garantita la sicurezza viabile o impedita la visibilità, nonché sia ristretto il regolare deflusso delle acque;
 - tagliare e/o scalvare tutte le piante di alto fusto, la cui sistemazione di crescita incontrollata, in caso di condizioni meteorologiche avverse, può costituire pericolo per la sicurezza stradale;
 - pulire e manutenere il reticolo idraulico di pertinenza, anche non in diretta connessione con la viabilità, compresa la rimozione degli ingombri, ai sensi degli art. 913, 915, 916, 917 del Codice Civile;
 - pulire i fossi dalle erbe e da qualsiasi ostacolo o impedimento, i tratti tombinati sia in prossimità dei passi carrai o dei tratti tombinati a confine tra le proprietà private, nonché gli attraversamenti stradali, così da favorire il regolare deflusso delle acque stesse e la loro immissione negli scarichi;
 - i materiali di risulta provenienti dalle operazioni di cui ai punti precedenti, se non utilizzati in proprio, dovranno essere smaltiti in base alle disposizioni regolamentari.
In caso di inadempienza a quanto disposto, al verificarsi di situazioni costituenti pericolo o intralcio della pubblica viabilità, si procederà all’esecuzione d’ufficio, con spesa posta a carico degli inadempienti e conseguente applicazione delle sanzioni di legge previste; nel caso tali inadempienze possano causare danni, il conduttore degli immobili, sarà ritenuto responsabile sia civilmente che penalmente.